lunedì 9 gennaio 2012

Guardare Oltre (in 5 punti)


Alla mezzanotte del 31 Dicembre nessuna luce abbagliante è discesa su di me per rendermi più buono, più intelligente o più lungimirante. Per essere precisi alla mezzanotte del 31 Dicembre dormivo beato in compagnia delle due signore di casa (Chiara e Uba) e qualsiasi effetto luminoso sarebbe stato scambiato per l'attività pirotecnica di quei quattro poverini che anche quest'anno si sono divertiti a sparare petardi. Le idee del 2011 (e degli anni precedenti) non mi sono diventate antipatiche, non mi sembrano ne vecchie ne superate, anzi, devo dire che mi piacciono ancora parecchio. Sono le idee che hanno portato Dog's Soul fino a dove è oggi e per dirla tutta mi ci sono anche un po' affezionato.

Da oltre un mese però, dal giorno dopo il convegno sul benessere animale organizzato da Dog's Soul (L'alternativa Possibile), l'evidenza di quanto rapidamente Dog's Soul stia cambiando e crescendo mi ha letteralmente travolto. Un salutare 'schiaffo' che mi ha dato più di una ragione per dedicarmi un po' a riflettere su quali dovranno essere i pilastri su cui far crescere le attività nel prossimo futuro.

I pilastri, le basi, le radici; quando rifletti a questo livello quello che trovi non sono singoli progetti o particolari attività ma principi fondanti. Principi sulla base dei quali la libera creatività delle persone può far crescere centinaia di progetti e di attività diverse. Principi che sono il frutto di spunti raccolti da una squadra sempre più numerosa di persone straordinarie con cui ho la fortuna di confrontarmi e che qualche volta costringo ad ascoltare le mie preoccupazioni sperando di non abusare della loro pazienza e della loro comprensione.

I cinque punti che trovate qui sotto sono lo sforzo di arrivare all'essenziale.

Uno sforzo doveroso quando ti accorgi che hai la fortuna di poter contare sulla fiducia (speriamo anche dopo aver letto questo post :-) ) di chi ti sta accanto per lavoro e per affetti, quando le persone con cui lavori vanno oltre i loro tormenti quotidiani anche grazie ai sogni fatti insieme, quando impegni il futuro proprio per vivere quell'essenziale fino all'ultima goccia.

Le riflessioni pubblicate in questo blog sono state spesso spunto e ragione di approfondimento, di pensiero collettivo e condiviso, di contaminazione reciproca in un continuo incredibilmente produttivo. Voglio provarci di nuovo sperando di avere la stessa fortuna!

ANNULLARE LE DISTANZE

Non importa a chi ci stiamo rivolgendo. Chiunque sia l'interlocutore è indispensabile orientare le proprie azioni per fare leva sugli elementi comuni piuttosto che rimarcare le differenze. Anche quando è difficile, anche quando l'Altro, il suo modo di agire, non ci piacciono o non ci soddisfano. Alla tentazione di 'alzare il volume' dobbiamo reagire riuscendo ad arrivare 'abbastanza vicini' da poter comunicare a fil di voce, con un sussurro.

AIUTARE TUTTI A RIAPPROPRIARSI DELLA LIBERA' DI SCELTA

Qualcuno dice che questo sia il vero potere, quello di essere liberi di scegliere. Lavoriamo perché tutti quelli a cui ci rivolgiamo abbiamo gli strumenti e le informazioni per acquisire il Potere, e ricordiamoci che questo vuol dire rifiutarsi di convincere le persone, anche quando lo facciamo per il loro bene o pensiamo di far loro un favore. Quando cadiamo in questa trappola non stiamo lavorando per dare libertà, stiamo solo cercando di sostituirci nelle scelte degli altri, stiamo rubando la loro libertà.

NESSUN TABU'

Non c'è argomento che non si possa trattare, nessun tema è troppo delicato o sensibile. Qualsiasi argomento va affrontato con la stessa onestà e con la stessa voglia di approfondire e comprendere. E' indispensabile dotarsi di tutte le informazioni necessarie e padroneggiare il tema ma a quel punto nessun dogma e nessun pregiudizio deve essere vissuto come un limite invalicabile.

VIVERE IN MODO TRASPARENTE E SINCERO TUTTE LE EMOZIONI

Sono uno straordinario strumento di comunicazione ed è la scienza stessa a dirci che probabilmente sono il fulcro su cui si costruiscono tutti i linguaggi. E allora viviamole e riportiamole alla loro naturale funzione. Parlo delle belle emozioni, quelle che ci piacciono ma anche di quelle che NON ci piacciono. Organizzare attorno a questo principio la nostra capacità di interazione con gli altri è la cosa più onesta che possiamo fare nei confronti degli altri e di noi stessi.

SPERIMENTARE NUOVE VIE PER RAGGIUNGERCI

Rendiamo merito all'enorme massa cerebrale di cui siamo dotati e sforziamoci di trovare nuove vie per entrare in contatto con tutto ciò che è altro da noi. Schemi, modalità, modelli, format sono solo strumenti, non facciamoci condizionare o limitare da cose che invece dovrebbero semplificarci la vita. Troviamo nuove vie e nuovi modi di guardare oltre.


Quando ho pensato questo post ho immaginato di dover scrivere alcune cose a proposito della relazione con i cani ed altre a proposito della relazione con gli umani. Solo quando ho finito di scrivere mi sono reso conto che questa distinzione non esiste e che ognuno dei cinque punti qui sopra può essere applicato senza modifiche nei due casi. Che sia un buon segno?

giovedì 17 novembre 2011

Il piacere di scoprire che si può



Di fronte ad obiettivi irraggiungibili, per quanto ci si sforzi e ci si impegni, le nostre energie sono destinate ad esaurirsi presto o tardi. Quando sentiamo che ogni sforzo è vano, che il nostro contributo ad una causa è insignificante o totalmente inefficace, giorno dopo giorno, togliamo, una goccia alla volta, linfa alla nostra azione.


Qualche volta è quello che succede a chi insegue il sogno di una società umana integrata e rispettosa del resto del mondo animale, capace di riconoscerne il valore e consapevole che non esiste equilibrio possibile che non presupponga il reciproco riconoscimento.


Occorre rifiutare alla radice questa auto-limitazione!

Quello di cui parliamo è senza alcun dubbio un obiettivo raggiungibile a patto di attivarsi perchè il cambiamento abbia inizio!


A chi è impegnato in questa direzione, ma anche e soprattutto a chi non ha ancora imboccato questo percorso dico: “ QUELLO CHE SOGNI E’ UN MONDO POSSIBILE!”


Guarda in modo critico i dogmi, le cose che “...ma questo non può essere cambiato...”, le abitudini che “...ma si è sempre fatto così...”, le persone che “...ma anche se io cambio il resto del mondo non lo farà...”.


E’ tutto FALSO!


Tutto può cambiare, la vita è questa!

Se tu cambi, costringi tutto il mondo ad adattarsi al tuo cambiamento!


E se scoprissimo che il progresso scientifico può essere attento e rispettoso del benessere animale?

“Ma non è possibile, la sperimentazione animale è indispensabile per la ricerca!”

Ne sei sicuro?

Beh, devi assolutamente conoscere il Dott. Stefano Cagno


E se scoprissimo che possiamo lasciare un’eredità culturale positiva ai nostri figli aiutandoli a crearsi un futuro migliore semplicemente coltivando le loro naturali doti empatiche?

“Ma non è possibile, il progresso ha sempre peggiorato, di generazione in generazione, il rapporto fra l’essere umano e gli altri animali”

Ne sei sicuro?

Beh, devi assolutamente conoscere la Dott.sa Anna Maria Manzoni


E se scoprissimo che è possibile produrre profitto basando le proprie azioni sul rispetto di tutto ciò che è ‘altro’ da noi?

“Ma non è possibile, business e ambiente sono inevitabilmente in conflitto”

Ne sei sicuro?

Beh, devi assolutamente conoscere l’azienda Helan


E se scoprissimo che con le nostre scelte personali è possibile produrre ENORMI cambiamenti in tutto ciò che ci circonda e che questi cambiamenti sono TUTTI alla nostra portata?

“Ma non è possibile, la mia vita è questa, non la posso cambiare”

Ne sei sicuro?

Beh, devi assolutamente conoscere Fausto Vighi



Sabato 26 Novembre 2011, presso l’Hotel Villa Carlotta di Belgirate.


L’alternativa Possibile

Il benessere animale come driver etico, sociale e di business



Vieni a scoprire che si può.

Vieni a provarne il piacere.


martedì 9 agosto 2011

Dura la vita - Atto secondo

Ci risiamo!

Sono costretto a raccomandarvi di nuovo di mettere a letto i bambini e di distrarre le donne incinta perché sto per rappresentare l'ennesimo dramma umano.


C'è la crisi signori, di questi tempi è normale che le cose vadano così male. Però è durissima da accettare...

Allo sfacelo di una vita professionale sprofondata in un nefasto vortice, si somma il progressivo degenerare del luogo fisico in cui sono destinato a vivere i miei stenti.


ATTENZIONE!

Se decidete di proseguire nella lettura sappiate che non potrò pagare il conto del vostro analista quindi procedete a vostro rischio.



Che nostalgia degli inizi; quelli sì che erano bei tempi.

Vivevo a Saronno e, con mia somma gioia, l'allevatrice con cui collaboravo mi raccomandò a una sua cliente.....di Biassono.

Che piacere quei 30 km ad andare e altrettanti a tornare fra Solaro, Varedo, Monza e ridenti cittadine limitrofe. Che piacere ricordare che non sono MAI riuscito a tornare a casa senza perdermi. E che dire dello splendido parchetto/parcheggio dove andavamo a lavorare? La splendida distesa di cacche di cane non raccolte, i piacevoli sacchi della spazzatura al contorno. Un vero paradiso...




Poi cominciò il declino.

Il primo passo furono prati verdi a perdita d'occhio.

Per fortuna c'erano ancora alcuni piaceri insostituibili: girare con la tanica dell'acqua in macchina, dover cambiare posto se l'erba era alta per non farsi sparare dai contadini, gestire l'imprevedibile ciclista che ogni tanto compariva a vivacizzare la situazione e, massimo dei piaceri, qualche volta rimanere impantanato per strada e dover chiedere aiuto per uscirne...



Altro passo verso il baratro.

Ospite in un campo recintato, ben tenuto, con i fiori piantati tutto attorno, ostacoli per gli esercizi, prati attorno e un po' di ombra. Un disastro insomma!!!

Meno male che ogni tanto il posto non era disponibile e che ad un certo punto me ne sono dovuto andare altrimenti forse non sarei sopravvissuto a tanto...




E via, sempre più in basso fino al posto in cui lavoro oggi.

Qui pensavo proprio di essere arrivato al punto più basso.

Due grandi spazi recintati, uno sotto piante secolari, l'altro in mezzo ad un frutteto con la sfiga di dover assaggiare di continuo ciliege, fichi, mele, pere e prugne.

Un piccolo ricovero dove ritirare gli attrezzi. Il tutto in una zona tranquilla dove il fastidio più grande sono le gazze e i gatti che ogni tanto vengono a farsi un giro per vedere come butta.

Guardate che la vita è davvero una tragedia...




Siamo a quello che succederà fra pochi mesi. Siamo al dramma!


Una cascina in una piccola frazione che confina con boschi e prati;

400 metri quadri di spazio coperto;

Un pozzo per l'acqua;

Una piccola struttura in cui c'è ancora il forno a legna in cui si faceva il pane;

10.000 metri quadri di terreno fra prati e boschi a disposizione per le nostre attività;




La nuova casa di Dog's Soul è in arrivo.....SI SALVI CHI PUO'!!!!!!



P.S.: La cascina si trova a 500 metri in linea d'aria da un canile in cui non siamo (ancora) riusciti a lasciare un segno tangibile. Sarà mica un messaggio del destino? Cosa vorrà dire?!?!?!? :-)

lunedì 25 luglio 2011

Cane Ottimista o Cane Pessimista; e il comportamento cambia!!


Attraverso una interessantissima ricerca* del 2010 un gruppo di ricercatori inglesi ha dimostrato l'esistenza, nei cani, di una relazione fra i comportamenti correlati ai momenti di separazione (SRB – Separation Related Behaviour) e un approccio generale dei diversi soggetti studiati a previsioni orientate all'ottimismo o al pessimismo.

I risultati della ricerca mettono in evidenza che i cani che mostrano più disagio, con tutti i comportamenti ad esso correlati (vocalizzi, distruzioni, stati d'ansia, ecc), quando vengono lasciati soli in un ambiente nuovo, sono in generale 'affetti' anche da un atteggiamento pessimistico nei confronti di stimoli ambigui.

In sostanza i cani che se lasciati soli dimostrano di essere maggiormente in difficoltà, fanno in media previsioni più orientate al pessimismo.

Trovo i risultati di questa ricerca semplicemente MERAVIGLIOSI per almeno tre ragioni


  1. Dimostra che una aspettativa positiva nei confronti del futuro può condizionare e influenzare il comportamento generale, il mood, con cui il cane affronta ed interpreta le diverse situazione che incontra sulla sua strada, compresi (ma ovviamente non solo) i momenti di solitudine. In sostanza un cane che ha un approccio positivo alla vita è, oltre che un cane più felice (condizione quantificabile e misurabile anche nella biologia del cane) anche un cane maggiormente in grado di affrontare nuove sfide. Sportivi ed appassionati di performace, questo non vi dice nulla?

  2. Fornisce conferme e nuovi spunti agli educatori cinofili** che, spesso, hanno a che fare con cani che vivono con difficoltà momenti di separazione e solitudine. Pensate che la stessa ricerca dice che in UK, su una popolazione di 10 milioni di cani, fino al 50% manifestano in qualche fase della loro vita, situazioni di disagio legate alla separazione. Il messaggio generale è: “Non ti occupare solo del cane che abbaia o distrugge il divano. Piuttosto, fai in modo che il cane diventi un inguaribile ottimista”

  3. La ricerca ha interessato un gruppo di cani ospitati in due canili in UK. Lo sapevate che queste strutture in inglese vengono definite strutture di re-homing che, letteralmente, vuol dire strutture di 'ri-accasamento'? Non trovate che questo termine sia davvero una FIGATA PAZZESCA? E alle Università italiane e ai gruppi di ricerca sul comportamento mi viene da dire: “Perchè non siete ancora tutti in coda davanti alle porte di certe belle strutture di ri-accasamento a chiedere per piacere di poter lavorare in partnership?”


* Michael Mendl, Julie Brooks, Christine Basse, Oliver Burman, Elizabeth Paul, Emily Blackwell and Rachel Casey. Dogs showing separation-related behaviour exhibit a ‘pessimistic’ cognitive bias. Current Biology, Volume 20, Issue 19, R839-R840, 12 October 2010

** Presupporre la capacità di proiezioni sul futuro è elemento irrinunciabile dell'approccio cognitivo all'educazione del cane. Il che vuole anche dire che per proporre un approccio di questo tipo occorre qualcosa di più di un sacchetto di bocconcini legato alla cintura

lunedì 4 luglio 2011

Insegnamenti, esperienze, libertà


Le “Esperienze” permeano ed influenzano la lettura che fai di tutto quello che ti accade.

Non esistono confini o stanze separate della vita. Quello che vivi sul lavoro condizionerà e influenzerà la tua vita anche lontano dal posto di lavoro e, viceversa,il tuo tempo libero potrà renderti migliore o peggiore sul lavoro, perché, per esempio, potrai essere più o meno capace di gestire la complessità delle relazioni interpersonali. Se il mondo del business ne avesse piena consapevolezza, probabilmente vivremmo molto meglio....

Nelle tante passioni che vivo ho sempre rilevato questo effetto di 'vasi comunicanti'. La musica, le arti marziali, i cavalli, la fotografia, i cani, lo sport, la tecnologia, l'intaglio, il restauro sono solo alcune delle cose che negli anni hanno (stra)riempito il mio 'tempo libero' e che, tutte, influenzano ogni giorno quello che faccio e come lo faccio.

E in questo continuo fluido, giusto qualche giorno fa una immersione al lago mi ha offerto l'occasione per riflettere sul ruolo che abbiamo come educatori cinofili quando cerchiamo di aiutare un cane ed il suo compagno umano in difficoltà.

Con Fausto Vighi (Oltre ad essere uno degli educatori di Dog's Soul, Fausto è anche un esperto subacqueo. E' lui che mi ha fatto avvicinare alle immersioni e che mi sta trasmettendo un po' di quello che sa su questo affascinate mondo) siamo pronti a iniziare la nostra discesa nelle acque del Lago Maggiore ma guardare sotto non preannuncia granché di buono. Non si vede nulla, solo un latte verde in cui a malapena vedi la punta delle le tue stesse pinne. Visibilità ridotta a 1 metro o poco più, al di la del quale sparisce anche il fascio di luce delle torce. Scendiamo lungo una fune fino ad una piattaforma e ci fermiamo. Non va bene, così è troppo facile perdere di vista il compagno. Fausto tira fuori una corda con cui ci leghiamo uno all'altro. E' un vincolo solido ma è fatta in modo che, in caso di necessità, si possa strappare, liberandoci. Ripartiamo e iniziamo a seguire una fune che traccia un percorso e funge da 'filo d'Arianna' per raggiungere altri punti interessanti. La stessa fune, in condizioni migliori, la tieni semplicemente d'occhio a distanza, giusto per avere un riferimento. Oggi occorre stare attaccati e procedere con cautela. Gli ostacoli compaiono quando ormai sono vicinissimi. Mentre procedi capita di dover lasciare la presa, in quel momento sai che il tuo compagno è ben saldo sul percorso. Fausto procede comunque in modo sicuro e trasmette il solito senso di sicurezza anche a me anche oggi che le condizioni non sono facilissime. E' ora di cominciare a risalire per lo stesso percorso. Emergiamo. E' stata comunque una bella esperienza, intensa.

Cosa centra questo racconto con il lavoro lavoro di Educatore Cinofilo?

Centra eccome, in ogni più piccolo dettaglio.

La fune che traccia il percorso, il 'filo d'Arianna', è la formazioni attraverso cui ci prepariamo, gli insegnamenti che riceviamo da chi quella 'strada' l'ha percorsa prima di noi ed ha messo in evidenza i punti interessanti.

Nel caso di Dog's Soul gli insegnamenti arrivano da ThinkDog di Angelo Vaira.

In condizioni normali questi insegnamenti servono da riferimento ma la situazione favorevole ti permette di muoverti liberamente. E' giusto farlo. Esplorare! Perché è così che si trovano altre strade, altri 'punti interessanti', altri percorsi da tracciare. Ma anche quando avrai tracciato le tue strade e trovato i tuoi punti interessanti, degli insegnamenti ricevuti dovrai sempre essere grato e riconoscente. Quando infatti le condizioni si fanno più difficili quegli insegnamenti diventano la guida da seguire palmo dopo palmo, con cautela e attenzione, non facendosi mai cogliere impreparati dagli 'ostacoli'.

Componiamo sempre le nostre esperienze con quelle ricevute dai nostri insegnanti e per questo, con lo stesso orgoglio con cui diciamo: “ Sono arrivato fino a QUI!” dovremmo anche ricordare: “Sono partito da QUI!!!”.


La corda con cui ci siamo legati è la partnership che l'educatore deve essere capace di creare con il cliente.

Questa deve essere abbastanza forte e percepibile da dare sicurezza, supporto, fiducia e abbastanza lunga da non 'ostacolare i movimenti'. E' un messaggio che dice: “Sei sulla strada giusta, abbi fiducia”. E' la rete di salvataggio che permette al cliente di muoversi in spazi in cui si sente meno sicuro, 'staccando le mani dalla fune'. E non deve mai diventare una limitazione, una costrizione. Si sta vicini perché è meglio così ma occorre sentirsi liberi di scegliere in qualsiasi momento. Agli Educatori Cinofili questo deve insegnare che occorre porsi a disposizione di chi desidera aiuto senza creare 'dipendenza' e quindi lavorando da subito anche sull'autonomia e la libertà di scelta.

Siamo di vero aiuto quando lavoriamo perché la nostra presenza non sia indispensabile a lungo. Questo vuol dire supportare un percorso di crescita comune.

venerdì 24 giugno 2011

Online il nuovo sito!!!


E' online il nuovo sito di Dog's Soul.
Ora c'è un posto in cui puoi trovare aggiornamenti su tutte le attività che proponiamo.

Scopri le attività dedicate a te ed al tuo cane
http://dogssoul.it/tu-ed-il-tuo-cane/

i nostri servizi dedicati ai canili
http://dogssoul.it/dogs-soul-e-il-canile/

e le attività di educazione e didattica per scuole e famiglie
http://dogssoul.it/educati-dai-cani/

Buona Navigazione!!!

martedì 17 maggio 2011

Skills Cultura e Creatività

La prova che 'si può fare' c'è.
Le competenze per farlo ci sono in tanti, tanti canili in giro per il paese.
Le sensibilità per apprezzarlo ci sono.
La cultura per valorizzarlo cresce.

Un nuovo concetto di canile ora deve solo diffondersi e le singole voci che faticano a farsi sentire devono diventare un

URLO POTENTE

C'è un giorno in cui puoi contribuire affinché questo accada